Morto Vivo
Musicaperbambini
2:43Tira tira quella statua sorvegliato dalla luna Tanto lei, stanotte, è zitta e muta e per fortuna Non lo dice con la guardia che di guardia sta al museo Riesce a farla franca, quell'atipico Romeo Apre piano la sua porta della casa sopra il fiume Sale sulle sue scale ripide ripide Ride delle persone stupide stupide Ora starà da solo Col suo Amore di Marmo Sogna sogna fin piccolo un amore minerale E ora che è cresciuto è conseguenza naturale Realizzare quel suo sogno cominciato a scuola in gita Render quella donna la compagna della vita Anche se fatta di cristalli di calciti o dolomiti Ora le parla piano timido timido Ora diventa il cuore tiepido tiepido Ora che le confida Del suo Amore di Marmo, del suo Amore di Marmo, del suo Amore di Marmo MILLE PASSI, FATICOSI, PER UN ATTIMO DI MARMO "ERAN TANTI IN QUELLA SALA, MA SOLÌO CON TE CI DORMO COLLA FORZA DEL MARTELLO IN SORRIDENTE TI TRASFORMO GIOIA ETERNA IO TI DONO, TI PROMETTO ETERNO MARMO" Canta canta alla sua musa solidissime parole Lei è ancor più bella che sui libri delle scuole Bianca e fredda la sua mano, lisci e duri i sui profili Fino ad un totale di 380 kili Ma le donne in carne d'ossa son pesanti in altro modo Questo lui pensava e tutt'un tratto sente un grido "vieni fuori con le mani bene in alto o faccio fuoco Io sono il custode ed ho capito già il tuo gioco Da quel giorno che venisti a far la gita colla scuola" Lui si affaccia fuori e appena vede la pistola Lega forte la sua corda alla marmorea morosa Che non vuol ridare a quella guardia baldanzosa E assieme salta giù nel fiume, dalla casa sopra il fiume Cade nelle cascate rapide rapide Soffre tra le correnti gelide gelide Solo legato al fondo Dal suo amore di marmo, col suo amore di marmo, col suo amore di marmo "QUANTA VITA, QUANTA PENA PER UN ATTIMO DI MARMO DENTRO IL LETTO DEL TORRENTE PER L'ETERNITÀ CI DORMO FOSSI STATO PIÙ DOTATO NEL TALENTO DEL DISARMO NON SAREI AGONIZZANTE PER AMORE DEL MIO MARMO" Grida grida: aiuto aiuto, come ho fatto male male A amare un donna riprodotta e non reale Giuro giuro se mi salvano, ne cercherò una nuova Che mi possa amare e soprattutto che si muova Lesta giunge allor la guardia e slega svelto il grande nodo Poi affranca l'uomo da quel corpo troppo sodo E dice: "ora io ti salvo, amore mio, da questo bruto Forse sarò pazzo, ma non sarò più cornuto" E la riporta a far la nanna nella stanza del museo "è tutto finito, non pensare a quel babbeo Che di marmo avrà soltanto la sua pietra sepolcrale" Sale sulle sue scale ripide ripide Torna tra le sue mani umide umide Ora è di nuovo solo Col suo amore di marmo CHE FATICA DI POLMONI PER UN ATTIMO DI MARMO ERA VUOTA LA SUA SALA, FINALMENTE CI RIDORMO COLLA FORZA DEL MARTELLO SORRIDENTE LA TRASFORMO GIOIA ETERNA IO TI DONO, TI PROMETTO ETERNO MARMO"